20 Nov
2008

Oscenità

Quando ho visto la scena dei parenti delle vittime della Thyssen di Torino all’uscita del tribunale che ha rinviato ha giudizio i dirigenti della fabbrica mi è venuta in mente una parola: osceno. Osceno come l’accostamento di articoli in prima pagina del Manifesto, dove casualmente accanto a quello che plaude alla decisione dei giudici di Torino c’è un’articolo in cui si parla di giustizia e si stigmatizza la “tentazione di vendetta sociale da infliggere con condanne esemplari“. Oppure osceno come la conclusione dell’articolo del Sole 24 Ore sui fatti della Thyssen Krupp, dove si dice che i dirigenti, in fondo, le prescrizioni dell’ASL le avevano applicate.

15 Nov
2008

I turisti

Al Cairo ancora una volta, per passare una giornata nella solita odiosa meeting room, stavolta perlomeno è stata “veloce ed indolore”. Durante i due giorni passati la sono stato perseguitato dai turisti in sandaletti e con le gambe secche secche. Ne trovavo dappertutto, ed ho cominciato sinceramente a detestarli. La cosa era reciproca? Mah, forse…

10 Nov
2008

Miriam

Miriam Makeba era per me un nome da ammirare e rispettare. Mi è sembrato strano leggerne la morte stamattina, la morte di una nera tra neri in una terra lontana dalla sua. La ricordano quelli di Nazione Indiana, e io con loro: ciao Miriam!

09 Nov
2008

La rivoluzione dimenticata

Secondo quanto viene usualmente insegnato da scienziati e storici il metodo scientifico è un qualche cosa di moderno, che nasce e si siluppa a partire dal XVI secolo, e i pochi esempi di “scienziati” dell’antichità, come Euclide e Archimede, furono solo incerti precursori di una forma di pensiero che solo la nostra epoca avrebbe visto fiorire.

Lucio Russo nel suo libro “La rivoluzione dimenticata” ci offre un nuovo punto di vista, secondo cui questi antichi studiosi non furono casi isolati, ma esponenti di spicco di una scienza ellenistica che si sviluppò dal III secolo a.c. per quasi due secoli per poi finire distrutta e dispersa ad opera dei Romani, e che permise poi la nascita della scienza moderna.

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08 Nov
2008

Un bel Sabato

Sono rimasto estasiato dal sito della tabaccheria di Sabato Cuomo, quel tipo di estasi che ti lascia solo una parola in mente “bello”. Il buon Sabato ci invita ad accomodarci in un luogo rilassante, pieno di cose interessanti e non si risparmia nel raccontarci il suo mondo e le sue osservazioni, frutto di un acuto sguardo a ciò che lo circonda. Bravo!

06 Nov
2008

Obama

Proprio non riesco a non provare invidia e ammirazione verso un paese il cui capo riesce ancora a far sognare i suoi connazionali e il mondo intero con un discorso della vittoria straordinario. Auguri a lui, e auguri a tutti noi.

04 Nov
2008

I tre colpi di Sarkozy

In Francia il Senato ha da poco approvato una legge sulla lotta alla pirateria informatica, la strategia a “tre colpi”, che segna un brutto precedente in quanto delega la repressione del reato a soggetti privati. Come nota Massimo infatti saranni gli ISP a dover decidere chi compie un reato, e ad intervenire contro i propri interessi, mentre sostanzialmente permette all’industria dei media, soggetto danneggiato, di intervenire sull’esecuzione della pena.

02 Nov
2008

La vita per un sogno

Se un giorno vi chiedessero di barattare tutto quanto di importante avete costruito durante la vostra vita per un sogno, un singolo fantastico sogno al risveglio del quale sapete già che tornerete qui, cosa fareste? Io non lo so più, davvero.

01 Nov
2008

Il set di Piazza Navona

Ieri sera lo speciale di Blog sugli scontri di Piazza Navona non mi ha impressionato per l’organizzazione delle squadre fasciste o per la connivenza dei poliziotti, ne per la stupidità che ha accomunato entrambi gli schieramenti nel distruggere il più possibile. Lo stupore è stato per la selva di telecamere, macchine fotografiche, registratori e telefonini impegnati nel centro degli scontri a riprendere quello che penso sia l’avvenimento italiano più documentato del recente passato. La manifestazione l’ha ripresa qualcuno?

31 Ott
2008

Una scuola dove la vita si annoia

Qualcosa di molto simile a quanto dicevo l’altro giorno l’ho trovato nello scritto di Raoul Vaneigem pubblicato da Nazione Indiana:

La maggior parte degli uomini non sono stati altro che animali spiritualizzati, capaci di promuovere una tecnologia al servizio dei loro interessi predatori ma incapaci di affinare umanamente la vita e raggiungere così la propria specificità di uomo, di donna, di fanciullo. Al termine di una corsa frenetica verso il profitto, i topi in tuta e in giacca e cravatta scoprono che non resta più che una misera porzione del formaggio terrestre che hanno rosicchiato da ogni lato.

Vi consiglio di andarvi a leggere tutte e quattro le puntate quando usciranno.