12 feb
2008

Egitto

Mi ritrovo al Cairo dopo alcuni anni, non sembra cambiata granchè. Il cliente per cui lavoriamo è lo stesso dell’ultima volta, un patriarca di un centinaio di chili alla guida di un’azienda che sta assumendo proporzioni notevoli; mi hanno informato che è ben conosciuto anche in Russia.
La mia attuale missione: resistere ai suoi attacchi volti ad anticipare la consegna dell’impianto, e credetemi non è un compito facile, nonostante lui abbia impiegato un tempo infinito per decidersi a fare l’ordine.
Mi dicono abbia insistito parecchio per avermi ancora come responsabile di progetto: la cosa da un lato mi lusinga, ma mi spaventa anche un poco.

12 feb
2008

L’uscita, per favore

Compro l’Unità, un gesto oggi sempre più raro. C’è il discorso di Walter per l’apertura della campagna elettorale del PD. Pagina uno, due e tre fitte di articoli, più pagina ventitre con “ampi stralci” del discorso di Spello. Me le leggo tutte, e mi piglia l’angoscia.

Il leader del PD ha segnato a Spello uno spartiacque per la politica italiana. Di là il vecchio e il passato. Di qua il nuovo ed il futuro.

Dicono che Veltroni “sbarca da Marte”. Ed infatti nel suo discorso si coglie il nulla cosmico, il vuoto pneumatico. Pagine e pagine di niente:

Trenta minuti di discorso cadenzato da termini come “sogno”, “speranza”, “coraggio” e soprattutto “futuro”, “cambiamento” e “nuovo”.

E niente più. Non una proposta, una promessa concreta. Anzi sì, persa in mezzo a tutta questa chiacchiera una vera ed unica proposta. Tenetevi forte che arriva: “Meno tasse per tutti!!“.

Non ci credo, sono di nuovo nell’incubo. Fermate il mondo, voglio scendere!