09 nov
2008

La rivoluzione dimenticata

Secondo quanto viene usualmente insegnato da scienziati e storici il metodo scientifico è un qualche cosa di moderno, che nasce e si siluppa a partire dal XVI secolo, e i pochi esempi di “scienziati” dell’antichità, come Euclide e Archimede, furono solo incerti precursori di una forma di pensiero che solo la nostra epoca avrebbe visto fiorire.

Lucio Russo nel suo libro “La rivoluzione dimenticata” ci offre un nuovo punto di vista, secondo cui questi antichi studiosi non furono casi isolati, ma esponenti di spicco di una scienza ellenistica che si sviluppò dal III secolo a.c. per quasi due secoli per poi finire distrutta e dispersa ad opera dei Romani, e che permise poi la nascita della scienza moderna.

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